Disegnata nel 1961 da Titina Ammannati & Giampiero Vitelli per Rossi di Albizzate, la poltrona Denise rappresenta un perfetto equilibrio tra rigore strutturale e morbidezza formale. La base in legno massello, solida e ben proporzionata, contrasta elegantemente con il volume imbottito della seduta, dalle linee accoglienti e sinuose. L’interazione tra materiali caldi e forme avvolgenti è tipica del linguaggio progettuale del duo, che in questa seduta esprime pienamente la propria attenzione per il comfort, la qualità artigianale e il dettaglio costruttivo. Un esempio raro e sofisticato del design italiano dei primi anni ’60./
Titina Ammannati (1928–2016) e Giampiero Vitelli (1932–2022) sono stati una coppia di architetti e designer italiani il cui lavoro ha segnato profondamente la storia del design del secondo Novecento. Attivi dal 1961, hanno collaborato per oltre sette decenni, attraversando con coerenza e spirito innovativo i linguaggi dell’architettura, del restauro e soprattutto del design d’arredo.Vitelli iniziò la sua carriera molto giovane, distinguendosi subito per un approccio sperimentale ai materiali e alle tecnologie produttive. Insieme, Ammannati e Vitelli hanno dato vita a progetti che coniugano forma e funzione in modo originale, ponendo una forte attenzione alla modularità e alla qualità artigianale. Hanno collaborato con numerose realtà industriali italiane e internazionali: con Rossi di Albizzate fino al 1970, poi con Brunati ad Alzate Brianza, per cui firmarono anche la sede aziendale, e dal 1988 con i 4 Mariani, per cui disegnarono arredi imbottiti come il divano elettrico Up & Down (1999). Il loro linguaggio progettuale, sempre attento all’equilibrio tra estetica e funzionalità, ha anticipato molti temi del design contemporaneo, in particolare la flessibilità dell’abitare.Nel 2025, la mostra “Living the Space 1955–2025” ha celebrato la loro lunga carriera, confermando la rilevanza del loro contributo alla cultura del progetto italiana.